La sanità

La sanità è una delle grandi vittime degli anni dell'aggiustamento strutturale in Africa. La decadenza degli stati e l'assenza di mezzi hanno destrutturato un settore in cui i bisogni sono particolarmente urgenti di fronte a malattie quali la malaria e l'aids. Demoralizzati e impoveriti, i medici non sono sempre in grado di far fronte alle richieste dei pazienti. Tuttavia, gli africani non rifiutano la medicina moderna, ma si attendono di averne maggiori vantaggi e calore umano.

I dati epidemiologici relativi al continente africano indicano tassi di mortalità nettamente superiori a quelli del resto del mondo. La cosa non riguarda solo patologie specifiche come aids o malaria, su cui si sono focalizzati i media, ma molto più in generale una situazione sanitaria complessiva che resta catastrofica, anche se negli ultimi decenni sono stati compiuti alcuni passi avanti.

Morbillo e parto, per esempio, uccidono ogni anno centinaia di migliaia di bambini o di madri che, nei paesi del nord, sarebbero sopravvissuti senza problemi.

Il tutto all'interno di una funzione pubblica sempre più degradata e svalutata, sempre meno al servizio dell'utente, ma che, anzi, vive sulle sue spalle. In questo senso, l'assenza pressoché totale di una medicina che sia nello stesso tempo vicina, umana, accessibile e di qualità è uno dei più grandi scandali della nostra epoca, e una sfida decisiva che è urgente raccogliere.
 

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